mercoledì 8 ottobre 2008

L’uscita dei Campioni

Un gruppo di ciclisti si organizza per uscire la mattina alle 8.00.

La partenza avviene in maniera osmotica. Quando un ciclista vestito bene con una bici del valore non inferiore ai 5000 euro passa davanti agli occhi dei partenti ecco il via! Il gruppetto parte tra il rumore delle tacchette che risuonano come una colonna sonora in versione unplugged. La direzione non è mai certa ma si capisce che conta più la passione nel cuore del percorso organizzato a tavolino. Gli stradelli Guelfi erano lì ad aspettarci, la luce della mattina rimbalzava sui nostri occhiali rosso ambra o giallo resina. Il rumore delle nostre bici scivolava sull’asfalto.

Circa un’ora dopo giriamo per Sasso Leone con i suoi saliscendi e l’andatura passa da calma a mediamente veloce fino al bivio per la val Sellustra, dove i primi si fermano a riprendere fiato e attendere gli altri compagni.

Da fotografo ufficiale del gruppo rimango nelle retrovie per immortalare i miei “Campioni” carpendo qua e la frasi scomposte, opzioni di tragitti in tempo reale o da comporre le volte successive. Chiaramente tali proposte se fatte da personale non autorizzato ovvero, senza che sulla tuta ci sia scritto AnnoPrimo, sono subito scartate e riposte nel cassetto delle cose da non fare.

Certo! Un leader c’è, ma se devo dire la verità non è rappresentato da una persona fisica ma direi che assomigli più ad una entità del tipo poltergeist.

L’andatura certe volte è nevrotica. Alcuni vorrebbero uscire solo per un giro tranquillo senza mai superare i 90 battiti, altri che pur di faticare e sbollire lo stress della settimana lavorativa sono disposti a svenire sui pedali ma con esiti e ripensamenti abbastanza veloci, tanto che dopo la prima tirata ci ripensano e cambiano idea preferendo le fatiche del lunedì mattina.

Al contrario di altri gruppi dove la sola vera “bibbia” è rappresentata da telai, componentistica, ruote e pieghe, qui invece si parla di politica, motori, donne e solo alle volte di bici; meglio così! "Sono in un gruppo normale"

La bagarre esiste ma non è tutto. Chi può si mette in evidenza quasi chiedendo permesso, gli altri tengono duro dietro al compagno che fatica e prega di sopportare la fatica a favore dei suoi. Alle volte l’incitamento al primo della fila ripetuto troppo e di continuo non viene preso troppo bene e un vaffà parte ed entra nelle orecchie di chi insegue protetto dall’aria e per questo ancora con qualche fiato in gola. Io scatto altre foto.

Radunato il gruppo scendiamo verso la via Emilia. La discesa è come pane caldo che scende giù per la gola col suo profumo inconfondibile. E’ bello riposarsi ma senza fermarsi, guidando il proprio mezzo con l’abilità che ci contraddistingue e liberare endorfine da far stare bene “uno” sotto metadone. Cinque chilometri e poi pianura e un lieve falso piano a favore ci fa tenere una discreta velocità di crociera.

Al bivio teniamo la sinistra fino a salire verso la collina di nuovo e ognuno parte del suo passo come meglio sa fare in quei frangenti.

Arrivati alla via Emilia ci si conta ancora e facendo attenzione alle macchine riprendiamo a pedalare. Io scatto altre foto e accenno l’idea di fare gli stradelli Guelfi per evitare il traffico ma non essendo di AnnoPrimo una voce risponde: non dovrebbe piovere oggi! e al verde semaforico con i vigili appoggiati al palo del semaforo dalla parte opposta dell’incrocio ripartiamo. Qualcuno ha le gambe stanche e rimane dietro, altri le gambe non le sentono proprio e passano all’attacco imponendo un ritmo da ultimi tre giri ai campionato del mondo.

La strada ci corre incontro veloce, le parole scorrono anche pedalando. I cambi al comando sono ripetuti e nessuno rimane dietro a riposare. Arrivati dentro Bologna il nostro spirito è salvo e appagato. Centodieci chilometri sono lì a consolarci.

Oggi è stato un giorno faticoso. Riponiamo le bici, apriamo la porta di casa e ritorniamo persone normali, alé!!

F2r.

lunedì 29 settembre 2008

La corretta postura.

In bicicletta la postura è fondamentale per non avere mal di schiena, dolori alle spalle e al collo.
E' molto importante mantenere una corretta postura anche durante la sostituzione della camera d'aria in caso di foratura.
Oggi ci occuperamo proprio di questo ultimo caso, e vedrete nelle immagini qui di seguito, le posizioni da tenere in tutte le fasi della riparazione:


Fig 1 (stringete forte la valvola mantendo la schiena a 90°, per evitare che la ruota si sgonfi del tutto)



Fig.2 (se si sgonfia, guardate sempre a sinistra e provate a pompare. Mi raccomando schiena a 90°. Occhio anche a chi viene da dietro, specie se un avversario di un'altra squadra. "Oh! Oh! mi è semblato di vedele un gatto!!" )

Fig.3 (se vi sfugge, piegate le ginocchia e con cattiveria spingete tutto dentro. Attenzione c'è il rischio di gagarsi nel fondello).
Fig.4 (controllate se vi siete gagati nel fondello)